Daspo per il tifoso che ha colpito Di Vaio in Juventus-Bologna
Juventus-Bologna, fase finale della partita, la Juventus gioca in 10 uomini da 50 minuti, ma preme con grinta per arrivare al gol e portarsi a casa i 3 punti. Lo Juventus Stadium è una bolgia, siamo agli sgoccioli, un giocatore del Bologna cade a terra sulla tre quarti, furbesco tentativo di perdere tempo, la Juve di Conte non butta il pallone fuori ed arriva al calcio d’angolo (è ritornata la Juve antipatica, ne siamo contenti!). Si accende una mini rissa, Portanova sembra dire “perchè non avete abboccato alla nostra furbata, dovevate buttare il pallone fuori” arriva persino Bonucci dalla panchina, e qui che succede il ‘fattaccio’, un tifoso si sporge dalle protezioni e cerca di colpire Di Vaio, forse lo colpisce, forse no. Sta di fatto che il gesto va punito, daspo per 5 anni va più che bene!
La società bianconera in una nota sul proprio sito (Juventus.com) ringrazia la Digos, aggiungendo che l’operazione d’individuazione è stata portata a termine in pochi giorni grazie agli investimenti in tecnologia effettuati e al lavoro di equipe con il servizio di security e il sistema di sicurezza dello Juventus Stadium.
L’aggredito cosa ne pensa? Di Vaio minimizza l’accaduto:”Giocare sentendo la gente attaccata al campo è una bellissima sensazione, purché sia garantita la sicurezza di tutti. In quel momento non mi sono accorto di nulla. E’ molto bello per chi gioca avere gli spettatori così vicini al campo”
Cosa vuol dire Daspo?
Il Daspo (ovvero Divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive) è una misura di prevenzione atipica ed è caratterizzata dall’applicabilità a categorie di persone che versino in situazioni sintomatiche della loro pericolosità per l’ordine e la sicurezza pubblica con riferimento ai luoghi in cui si svolgono determinate manifestazioni sportive, ovvero a quelli, specificatamente indicati, interessati alla sosta, al transito o al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle competizioni stesse.
Può essere comminato anche nei confronti di soggetti minori di anni 18, che abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età (in tal caso, il divieto è notificato a coloro che esercitano la patria potestà).






