(Dis)informazione la misura è colma.
Adesso basta. E’ arrivato il momento di mettere l’elmetto e scendere in trincea. Non si può più far finta di niente, di ignorare, stiamo assistendo ad un becero giornalismo da quattro soldi, con il solo, unico scopo, quello di aumentare lettori (leggasi introiti) con titoli scoppiettanti, dove l’articolo quasi sempre disattende il titolone, e se non lo fa, trita la verità come il bimby velocità 8.
Analizziamo i fatti, si parte dalla Gazzetta, che ingrana la quinta “consigliando” al PM Di Martino di sentire Buffon per una sua battuta “Nel calcio a volte due feriti sono meglio di un morto e è ogni tanto fare dei calcoli è normale”. Naturalmente Di Martino non ascolterà mai una persona in base ad un suo commento, altrimenti saremmo davvero alla frutta, ma i benpensanti della Gazza ci hanno provato.
Buffon è un personaggio scomodo, troppo schietto per galleggiare in questa fogna. Così il giorno dopo convoca una conferenza stampa dove esprime semplicemente il suo pensiero, criticando aspramente il legame magistratura-giornalismo-spettacolarizzazione. “Se mi interrogano, dopo 5 minuti la stampa viene a sapere che cosa ho detto. Non è normale, è una vergogna”, Come dargli torto, Gigi ha 1000 volte ragione.
MA ha ragione anche Piero Sansonetti, in Italia non si può criticare la magistratura, o meglio, puoi farlo ma dovrai subire la rappresaglia. Con un timing perfetto, ecco arrivare ai giornali un’informativa riservata riguardante operazioni sospette del portierone bianconero, a conferma del “Buffon-pensiero” di qualche ora prima. Non entro nel merito del carteggio, vi rimando all’ottimo approfondimento di Antonio Corsa (“un pò di chiarezza su Buffon“).
Per la Gazza e non solo, semplici ipotesi diventano condanne, prima di passare dallo status di reato. Apre le danze Mensurati con La Repubblica (Buffon-calcioscommesse). Mensurati è il giornalista intercettato con lo zingaro che vede la professione del giornalista a modo suo (leggetevi lo stralcio dell’intercettazione su vecchia signora.com). La rosea sbatte in prima pagina i mostri da epurare, Buffon, Bonucci e Criscito, quest’ultimo già mandato a casa da Prandelli con un lapidario “era scosso”, facile il collegamento dei due bianconeri. Dal Blog L’Espresso un articolo a firma di G.Turano, titola esplicitamente Buffon a casa. Ma non finisce qui. La ciliegina sulla torta ce la offre A.Franchetti per sportmediaset con un intervista al dott.Maurizio Avanzi che riferendosi al Buffon scommettitore, candidamente afferma che “Il gioco patologico è un tumore”.
Naturalmente questi giornalisti non hanno letto le carte di Buffon, in caso contrario presentano una palese malafade e l’ordine dei giornalisti li dovrebbe radiare all’istante.
Notiziamo il lettore con due ansa:
Ognuno è libero di farsi una propria idea.
“Quello che non ti uccide ti rende più forte”. Non ci sono riusciti nel 2006, adesso trovano duro. Siamo vaccinati alle ipocrisie della stampa, ai carteggi riservati e illegalmente esposti mediaticamente in modo chirurgico. E’ finita l’era dei Cobolli, dei Gigli, dei Zaccone e dei Montezemolo, ora c’è Andrea Agnelli, ora c’è la compattezza del popolo juventino.
Il Presidente non ha fatto attendere una sua replica “Gigi Buffon è un atleta assolutamente leale e non ha bisogno di arrivare a situazioni di scommesse per fare quadrare nulla. Quello che sicuramente è
singolare, è che questa informativa esca oggi. Il fatto poi che Buffon non sia neppure indagato, stupisce doppiamente”.
Buffon non sei solo. La Juventus e il popolo juventino non si farà infinocchiare un’altra volta, perlomeno senza lottare.







“Quello che sicuramente è
singolare, è che questa informativa esca oggi. Il fatto poi che Buffon non sia neppure indagato, stupisce doppiamente”.
in fondo, a chi non capita di rifilare un milione e mezzo al suo tabbaccaio.
normalissimo
Ciao Madman, capisco le tue perplessità, ma non bisogna essere superficiali, mai! Devi considerare il tenore di vita di Buffon e il tabaccaio lo devi poter vedere anche come un semplice amico che ha (magari fra altre cose) una tabaccheria.
Detto questo, i ricami che si fanno a mezzo stampa sono ignobili perchè un giornalista può infangare il nome di una persona in un attimo.
Facciamo un ipotesi, Buffon spende in un anno 1,5 mln di euro per operazioni di acquisto di vario genere e non fa neanche 1 euro di scommessa legale (le illegali non le prendo in considerazione), secondo te la stampa chiederà mai scusa a Buffon? Ammesso e non concesso lo facesse, l’opinione pubblica di Gigi sarebbe la stessa?
Io sono dell’opinione che chi scrive menzogne vada radiato dall’albo dei giornalisti punto.