Carlos Dunga non sembra assolutamente intenzionato a convocare Amauri, non può, di certo, negare il valore dell’attaccante juventino, ma la Selecao ha degli equilibri e delle precedenze che il tecnico vuole rispettare.
Ecco l’intervista di Dunga per il Corriere dello Sport:
Dunga, sta seguendo la grande stagione di Amauri?
«Sì, con la Juventus sta facendo bene e per i bianconeri è un punto di riferimento. Ma non vuol dire che lo convochi a breve, ho un mio gruppo e vado avanti con questo. Sono una persona coerente».
Non teme che Lippi la “anticipi” chiamandolo in azzurro?
«La scelta spetta al ragazzo e noi non interveniamo per imporgli di giocare con il Brasile. La Seleçao ha grandi campioni e non mi posso compromettere promettendo cose che poi non posso mantenere».
Sembra di capire che c’è stata una trattativa…
«Dico soltanto che il vecchio sistema dei procuratori che mettono in giro voci per “forzare la mano” a me non è mai piaciuto. Io faccio la mie scelte: chi vuole indossare la maglia del Brasile deve aspettare e vedere quello che succede».
Però Amauri è un attaccante di valore.
«Non lo nego, ma Adriano è tornato a esprimersi su ottimi livelli e anche Luis Fabiano sta andando alla grande. Non voglio bruciare il lavoro fatto in questi mesi: una squadra si costruisce con coerenza e rispettando certi equilibri. Adesso ho fiducia in Adriano e Luis Fabiano. Se Amauri vuole giocare con il Brasile deve continuare a far bene e aspettare il suo momento. Altrimenti…».
Ronaldinho invece è stato escluso dalle ultime convocazioni.
«Vero, ma lui non è affatto fuori dal giro, anzi… Su Ronaldinho puntiamo molto soprattutto adesso che ha trovato il giusto ritmo e una buona condizione fisica. Come calciatore è indiscutibile e con la sua classe può decidere in qualsiasi momento una partita. Sarà presto con noi».
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Dunga, convocazione di Amauri? non credo… prima di lui c’è Adriano…
Carlos Dunga non sembra assolutamente intenzionato a convocare Amauri, non può, di certo, negare il valore dell’attaccante juventino…