30 Scudetti = 3 stelle
Ormai è noto di come la pensa uno juventino, 30 scudetti sul campo vuol dire 3 stelle sul petto. A questo proposito vi propongo un interessante approfondimento di Antonio Corsa, il brillante creatore del sito uccellinodidelpiero.com. Leggendo questo articolo, il dubbio sulla legittimità della terza stella rivendicata dalla società Juventus, può rimanere solo sulla faccia di chi non si guarda allo specchio la mattina.
Sono 30, non uno di meno
Sapete cosa mi fa più sorridere dei soloni moralisti che in questi giorni si stanno riempendo la bocca sulla terza stella giustamente e orgogliosamente rivendicata dalla Juventus? Che ne fanno ormai un fatto di forma e non più di sostanza. E a me, che sono all’antica, piace la sostanza. Dice: ci sono delle sentenze sportive che vanno rispettate. Per questo, gli Scudetti sarebbero 28 e dovremmo adeguarci. Chi lo dice non prova neanche più ad entrare nel merito, rivendicando partite truccate o comportamenti illeciti: nonostante ci abbiano provato subito dopo la condanna di Moggi a Napoli, le sentenze sono scritte in un italiano davvero troppo comprensibile per stravolgerle, e dicono chiaramente che il campionato 2004/05 non fu alterato, mentre quello successivo non fu oggetto d’indagine. Ora va di moda il rispetto delle regole, la forma. “Le sentenze si accettano”, “voltiamo pagina”, eccetera.
Dall’inferno alle (tre) stelle
Cari lettori, oggi sono tanti che tessono le lodi della Juve, molti cercano di arrampicarsi sugli specchi per denigrare la nostra terza stella, altri invece non hanno dubbi sulla sua legittimità. A tal proposito ecco un bellissimo articolo del corriere della sera a firma di Pierluigi Battista.
Calciopoli, la Serie B, l’anonimato. Ora la Juve è tornata la grande Juve. Con la sua legittima terza stella
Dopo una sentenza sportiva che nel giro di qualche ora ha strappato via alla Juventus due scudetti conquistati sul campo. Dopo che ancora non si è capito se e dove esistano partite incriminate in cui sia stata appurata una frode commessa dalla società bianconera. Dopo l’«umiliazione» della serie B. Dopo l’inferno delle partite contro il Crotone e il Rimini (gloriose società che non usavano telefonare ai designatori arbitrali, come invece accadeva con la Juve, con l’Inter e con il Milan). Dopo un processo sportivo in cui non è stato concesso alla difesa il diritto di difendersi. Dopo la distruzione della società e la svendita di Ibra alla squadra che, come disse Mourinho, si era accaparrata due scudetti «in segreteria» e non sul campo di gioco.
C’è solo un Capitano Alessandro Del Piero
Ecco cosa ci ha dedicato il nostro unico Capitano Ale Del Piero dal suo sito ufficiale alessandrodelpiero.com
NOI C’ERAVAMO
Cagliari-Juventus 0-2. Highlights e tabellino della terza stella
Dopo il pareggio interno con il Lecce, è arrivata la vittoria del riscatto a Trieste contro il Cagliari. Ad inizio gara, nei volti degli uomini di Conte si legge determinazione e concentrazione, e una Juve così non lascia scampo. Dopo appena 6 minuti Mirko Vucinic realizza il gol del vantaggio su uno splendido assist di Bonucci (“il lancio sembrava di Pirlo, vero?” dirà, euforico, il difensore a fine gara), da Milano arrivavano voci confortanti, che danno linfa all’armata bianconera. Il Cagliari riesce a tirare verso la porta di Buffon solo al minuto 35 con Pinilla con un gran tiro da oltre 30 metri che lambisce il palo, sarà questa l’unica nota dei rossoblu. Nel secondo tempo la Juventus, gestisce la gara, senza rischiare nulla e a 15 minuti dal termine mettono in cassaforte il risultato grazie ad un autorete di Canini. Il Milan perde il derby e quindi la Juventus è Campione d’Italia per la 30esima volta.
Juventus – Lecce 1-1. Tabellino e highlights
Mezzo passo falso della Juventus nella terzultima di campionato. Allo Juventus Stadium, i giallorossi di Cosmi, strappano un punto alla capolista, senza aver dato preoccupazione alla retroguardia juventina. Il pari è arrivato per un grossolano errore di Buffon a 5 minuti dal termine, un infortunio che nel calcio può capitare. Marchisio sblocca il risultato dopo 8 minuti di gioco, a conclusione di una splendida azione, poi la juve manca in svariate occasioni il secondo gol, vuoi per difetto di mira (Vidal due volte davanti al portiere), vuoi per le belle parate di Benassi e vuoi per sfortuna quando Quagliarella lanciato a rete viene fermato per un fuorigioco inesistente.
Il Milan vince e si riporta a -1, grazie ad un gol in fuorigioco di Muntari e al gol di Robinho a tempo scaduto.
Probabili formazioni Serie A. 36 giornata del 1-2 maggio 2012
Le probabili formazioni della 36 giornata di Serie A.
CHIEVO-ROMA
Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Sardo, Cesar, Acerbi, Jokic; Vacek, Bradley, Hetemaj; Cruzado; Pellissier, Paloschi.
A disp.: Puggioni, Frey, Morero, Rigoni, Sammarco, Luciano, Uribe.
All.: Di Carlo
Squalificati: nessuno.
Indisponibili: Gulan, Moscardelli, Andreolli, Dainelli, Dramé, Thereau
Roma (4-3-1-2): Lobont; Taddei, De Rossi, Heinze, Josè Angel; Pjanic, Gago, Marquinho; Totti; Borini, Bojan.
A disp.: Curci, Kjaer, Cicinho, Greco, Simplicio, Tallo, Piscitella.
All.: Luis Enrique
Squalificati: Osvaldo, Lamela
Indisponibili: Stekelenburg, Burdisso, Cassetti, Juan, Rosi











