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Ieri sono arrivate le prime sentenze del processo Gea. Le condanne sono molto più lievi di quelle richieste dal Pubblico Ministero, sono stati inflitti 18 mesi a Luciano Moggi e 12 mesi ad Alessandro Moggi, prosciolti gli altri imputati: Zavaglia, Davide Lippi, Ceravolo e Gallo. Il reato è stato quello di violenza privata e minacce, decaduta del tutto l’ipotesi dell’associazione a delinquere.
Luciano e Alessandro Moggi erano in aula nel momento delle sentenze, non accolte le richieste dell’accusa, che voleva 6 anni per Luciano Moggi e 5 per il figlio Alessandro, 3 anni e 6 mesi per Franco Zavaglia, 2 anni e 4 mesi per Francesco Ceravolo, un anno e 4 mesi per Davide Lippi e 8 mesi per Pasquale Gallo. Il collegio della decima sezione penale del tribunale di Roma, presieduto da Luigi Fiasconaro, dopo appena un paio di ore di Camera di consiglio, ha preso la sua decisione, facendo decadere l’accusa di associazione a delinquere.


Alessandro Moggi ha dichiarato subito dopo il processo: «Non so se pago per tutti, ma è stata assolta la Gea e io condannato», Luciano Moggi ha lasciato il tribunale appena dopo le sentenze non ha voluto lasciare dichiarazioni.
L’avvocato di Alessandro Moggi, Giulia Bongiorno, nella sua arringa ha chiesto la completa assoluzione per il suo cliente: «Quello che si è celebrato è stata una sorta di processo di appello per i Moggi. Infatti loro sono già stati condannati dopo un processo mediatico». «Da questo processo è venuto fuori che gli imputati non sono altro che delle vittime - ha aggiunto l’avvocato - Vittime di tutti questi procuratori che hanno covato rancore per anni nei confronti dei Moggi, padre e figlio. La parola Moggi abbiamo ormai scoperto che è considerata un insulto. Ora stanno tutti sulla riva del fiume a lanciare sassi, come Caliendo, del quale abbiamo scoperto che la boutique era in fallimento. O come Baldini e Antonelli, che hanno un atteggiamento palesemente ostile e che non sanno prendersi le loro responsabilità quando vengono a testimoniare in aula. Il cognome di Alessandro sta pesando molto sulla sua vita visto che ci sono episodi dove, pur non essendo lui il protagonista, viene imputato, mentre i veri protagonisti, e parlo di Calleri, Gaucci e Geronzi, ne sono i reali responsabili. Eppure sono usciti tutti da questo processo… Alessandro Moggi - ha concluso la Bongiorno - non solo va assolto, ma ha subito un processo ingiusto».

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