
Dopo la sconfitta in Coppa Italia, la protesta dei tifosi è salita a livelli altissimi, tanto da far vacillare il posto di Ranieri. Ma adesso, dobbiamo mettere da parte i rancori e pensare alla fine del campionato. il secondo posto è diventato ormai questione di orgoglio, ne sono consapevoli tutti, tifosi, giocatori e tutto lo staff della dirigenza bianconera.
Molinaro è il primo a parlare di secondo posto obbligatorio: «C’è delusione, ma dobbiamo guardare avanti per forza. Ora abbiamo una partita importante a Reggio, nella quale dovremo dimostrare di essere vivi. Vogliamo il secondo posto anche per dare un segnale forte: nonostante i traguardi siano sfumati siamo lì e il prossimo anno vorremo fare ancora meglio. Adesso è questo l’obiettivo primario, già da oggi ci siamo rimessi al lavoro. Il fatto che la partita di Reggio arrivi tra poco potrà essere un motivo in più per dimostrare la nostra reazione». La protesta dei tifosi ha dato un segnale forte ai giocatori, infatti Molinaro aggiunge: «La contestazione ci dà un dispiacere ulteriore: abbiamo sempre cercato di dare tutto, ma purtroppo non siamo stati incisivi nelle partite decisive. A di là di tutto non credo sia giusto puntare il dito contro la dirigenza o il mister, quando sino a poco tempo fa venivano elogiati. La tifoseria anche nei momenti brutti è sempre rimasta attaccata alla squadra, mentre ieri c’è stata molta delusione e dunque ci sono state reazioni polemiche. Non è comunque giusto prendersela con i singoli; dobbiamo fare tutti un mea culpa, prima di tutto noi giocatori che scendiamo in campo, e salvare l’onore con le prossime prestazioni».
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